La tazza di caffè ormai freddo le tremava tra le dita. Suo padre sedeva vicino alla finestra con il giornale aperto, ma non voltava pagina da almeno dieci minuti
— Non contare né su di me né su tuo padre! — disse la madre con una durezza che fece restare Chiara immobile nel mezzo della cucina. La
Mass Effect
Laura era seduta accanto al finestrino dell’autobus con la piccola Sofia addormentata contro il petto
Laura era seduta accanto al finestrino dell’autobus con la piccola Sofia addormentata contro il petto. Il figlio maggiore, Matteo, nove anni, teneva il tablet sulle ginocchia, ma perfino
Mass Effect
Matteo aveva ventitré anni e non aveva mai studiato né lavorato seriamente.
— Giulia, finalmente una bella notizia! — annunciò sua madre al telefono. — Matteo forse ha trovato lavoro. L’ufficio è vicino casa e lo stipendio è meraviglioso. Oggi
Mass Effect
A quarantatré anni pensava che dopo quindici anni di matrimonio due adulti avessero solo due possibilità: provare a ricostruire il rapporto oppure separarsi con onestà
— Quindi tu puoi andare con altre donne e io dovrei accettarlo in silenzio? — Non fare drammi. È una cosa moderna. — E quando inizierò anch’io, sarà
Mass Effect
Una mattina di novembre Marta vide una macchia umida sul soffitto del corridoio. Poi la macchia si allargò
— Forse dovresti vivere da sola per un po’, — disse Carlo. Era convinto che Marta avrebbe ceduto. Invece lei prese una borsa e se ne andò. Tutto
Mass Effect
Era la fine di novembre, una sera fredda e piovosa. Elena guardava il cellulare vibrare sul tavolo e sentiva salire dentro di sé un’amarezza antica.
— Oh, è arrivata l’eroina, — disse Chiara senza staccare gli occhi dal telefono. — Ti hanno dato una medaglia per il salvataggio? — Buongiorno anche a te,
Mass Effect
Giulia strofinava il pavimento della cucina e cercava di non pensare. Il nuovo appartamento era ancora mezzo vuoto, con le scatole lungo le pareti e l’odore di vernice fresca nell’aria
Giulia strofinava il pavimento della cucina e cercava di non pensare. Il nuovo appartamento era ancora mezzo vuoto, con le scatole lungo le pareti e l’odore di vernice
Mass Effect
Martina rimase con il telefono in mano, incapace di rispondere.
— Non preoccuparti, tesoro! Lucia non prenderà nulla. Tutti i soldi resteranno nella nostra famiglia. Martina si bloccò. — Quali soldi, mamma? — Ma come quali? Vendiamo l’appartamento.
Mass Effect
Ventisette anni di matrimonio. Due figli adulti. Una vita intera passata a stirare camicie, crescere bambini, pagare mutui, organizzare vacanze, curare i genitori anziani.
— Giulia, io non accetterò di essere umiliata, — disse Teresa lentamente. — Ho diritto a una vita tranquilla. — Tranquilla? — Giulia balzò in piedi. — Tu
Mass Effect
Stava finendo di preparare l’insalata quando sentì la porta aprirsi.
— Volevo chiederti una cosa… Serena può restare da noi una settimana? Luca strinse le labbra. Non sopportava avere estranei in casa. Stava finendo di preparare l’insalata quando
Mass Effect