Momenti felici
Erano le sette e mezza di un giovedì di novembre, l’asfalto di via Stalingrado luccicava di pioggia. Stavo scolando una pentola di penne al pesto – la cena
Il Fiat 500X di Marco sobbalzava sul viale di ghiaia tra due filari di cipressi. Erano quasi le tre del pomeriggio e il sole di agosto picchiava sul
Il campanello suonò alle dieci e mezza di mattina, un trillo secco che fece vibrare la targhetta di ottone con scritto «Rossi» appesa alla porta. Chiara stava versando
Mia nonna non ha mai calpestato una margherita cresciuta in una crepa del marciapiede. Mai una volta. Quando ero bambina e camminavamo insieme per le strade di Lucca,
Il rumore del monitor cardiaco scandiva i secondi. Andrea dormiva contro il mio petto, il pugno minuscolo stretto intorno al mio dito, e sembrava l’unica cosa salda in
Elena Falco pianse una volta sola davanti a suo marito. Mauro osservò le lacrime scivolarle lungo la guancia, sistemò i gemelli della camicia e disse all'amante che erano
La mattina in cui ho visto l'ulivo spogliato di tutte le sue olive, ridotto a uno scheletro di rami spezzati, non ho urlato. Non sono corsa dai vicini
Rimasi con il cucchiaio di minestra a mezz'aria. Alice ha sei anni e fa domande come quelle che ti spaccano l'anima in due senza nemmeno rendersene conto. Era
Lo chiamavano così le comari del quartiere Saragozza. Un uomo sulla quarantina, trasferitosi da poco in quel condominio popolare con i balconi perennemente pieni di panni stesi. Non
L’aria di settembre sapeva di mosto e di cipresso. Ero seduta su una panchina di pietra, con una valigia ai miei piedi che conteneva tutta la mia vita
