L’officina di Carlo, quattrocentomila euro e la firma che non ho mai fatto
Mi chiamo Renato Ferraglia, ho cinquantotto anni e per ventidue sono stato il genero di Elvira Bonsignore. Lo scrivo così, al passato, perché da marzo non lo sono
Mass Effect
Vincenzo Ferraglia racconta il concorso del vecchio Bramante così
Io quel concorso l'ho organizzato per settimane, e alla fine ho perso io. Non la giuria — io, Vincenzo, trentaquattro anni, curatore della piccola galleria di via dei
Mass Effect
Il raccoglitore blu sul tavolo della cucina di Chiaravalle
Era un martedì sera di settembre, poco prima delle otto, quando Caterina Ronconi posò il raccoglitore blu sul tavolo della cucina e non lo spostò più. Fuori sapeva
Mass Effect
L’ultima corsa di Covalli
Per trentadue anni Covalli ha guidato la linea 17 a Bergamo — dalla stazione fino al quartiere Celadina. Rosanna Covelli, per tutti semplicemente Covalli, conosceva ogni buca di
Mass Effect
Il garage di mio padre, le chiavi che Elena non avrà
Mi chiamo Marco Ferretti, ho quarantadue anni, e il garage dove mio padre ha riparato motori per trentacinque anni adesso è mio. Lo dico così, diretto, perché è
Mass Effect
Il profumo che la nonna Rina riconosceva ancora
Il portone del civico 14 di via Conti, a Bologna, ha un cigolio che conosco a memoria: lo apro io ogni mattina alle sette per portare fuori i
Mass Effect
Il contratto che mio suocero non ha mai firmato
Io mi chiamo Marco Tedeschi, ho quarantatré anni e per dodici anni ho gestito l'officina meccanica di mio padre, a Senigallia, due strade dietro il lungomare, dove d'estate
Mass Effect
Il fornitore che non vide il bancone di Nonna Pina
Il quarto martedì di maggio ho capito che non sarei più tornato in quella salumeria di Trastevere, quella con la tenda a righe verdi e il bancone di
Mass Effect
Un gatto randagio ha graffiato quella porta per tre notti — quando il vicino ha aperto, si è seduto per terra dallo stupore
Franco Bellini non dormiva da due notti e sapeva benissimo il perché. Aveva sessantasette anni, un'anca che scricchiolava come un vecchio pavimento di legno, e un monolocale al
Mass Effect
Stefano e il vestito blu che mia suocera non ha mai gettato via
Mi chiamo Stefano Bellini, ho quarantasette anni, faccio il geometra e vivo a Padova da quando mi sono sposato con Chiara, la figlia di Antonietta. Mia suocera ha
Mass Effect