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— Forse dovresti vivere da sola per un po’, — disse Carlo. Era convinto che Marta avrebbe ceduto. Invece lei prese una borsa e se ne andò. Tutto
— Oh, è arrivata l’eroina, — disse Chiara senza staccare gli occhi dal telefono. — Ti hanno dato una medaglia per il salvataggio? — Buongiorno anche a te,
Giulia strofinava il pavimento della cucina e cercava di non pensare. Il nuovo appartamento era ancora mezzo vuoto, con le scatole lungo le pareti e l’odore di vernice
— Non preoccuparti, tesoro! Lucia non prenderà nulla. Tutti i soldi resteranno nella nostra famiglia. Martina si bloccò. — Quali soldi, mamma? — Ma come quali? Vendiamo l’appartamento.
— Giulia, io non accetterò di essere umiliata, — disse Teresa lentamente. — Ho diritto a una vita tranquilla. — Tranquilla? — Giulia balzò in piedi. — Tu
— Volevo chiederti una cosa… Serena può restare da noi una settimana? Luca strinse le labbra. Non sopportava avere estranei in casa. Stava finendo di preparare l’insalata quando
— Lei è la madre di Marco? Io e lui ci sposiamo presto! — No. Sono sua moglie. Quel venerdì Laura aveva preso un giorno libero. Dopo due
«Come sarebbe a dire che hai lasciato il bambino con lui? Paola, tu stai bene?» disse la madre, toccandole la fronte con un gesto teatrale. Paola sospirò. Sapeva
Dopo pranzo, Teresa uscì dalla piccola casa sulle colline marchigiane e si fermò accanto al cancello di legno. Il sole scaldava la strada bianca. Nel cortile, le galline
In quel momento entrò Marco, il marito di Giulia. Appena vide il figlio, distolse lo sguardo. «Tu lo sapevi?» chiese lei. Marco appoggiò le buste della spesa. «Giulia,
